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Wessex: vacanza in Gran Bretagna

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Wessex: vacanza in Gran Bretagna

Come abbiamo scritto qualche mese fa, la Gran Bretagna è una delle mete turistiche più frequentate del mondo.Dei tanti che decidono di visitare la grande isola, la maggior parte di essi si indirizzano verso Londra e la Scozia, che da sempre agiscono come irresistibili calamite turistiche.
Ma esiste un’altra Gran Bretagna, quella meno nota delle regioni delle Midlands, del North Country, del South Est e del South West.

Ci indirizzeremo proprio verso quest’ultima, per la precisione nel Wessex, uno straordinario territorio in grado di offrire infinite possibilità di grandissimo interesse. Una meta facile da raggiungere E’ davvero molto semplice raggiungere il Wessex. In primo luogo per la sua vicinanza con la Capitale e la conseguente molteplice offerta di approdo nei suoi numerosi aeroporti, dai quali intraprendere il trasferimento.

Ci sentiamo però di consigliare il volo diretto su Bristol, la città più importante della zona, attuabile da uno degli hub italiani della maggior compagnia low coast europea, Ryanair. Di solito, infatti, le tariffe sono molto basse e se si prenota con un certo anticipo addirittura stracciate. Atterrare poi direttamente a Bristol è poi un vantaggio logistico non indifferente, considerate le piccole dimensioni del terminal posizionato in modo di essere facilmente raggiungibile.

Una volta sul posto, superato il primo impatto con la guida a sinistra, si può disegnare il proprio itinerario facendo attenzione a munirsi di una bella guida in grado di descrivere dettagliatamente le numerose attrattive presenti nella regione.

Noi lo abbiamo così concepito: Bath, Salisbury, Isola di Purbeck, Glastonbury, Wells, Bristol, ben sapendo che in una settimana si riesce a vedere tutto ciò che mano a mano si incontra lungo la strada. Con la consolazione, non da poco che, se si affronta il viaggio lontano dai periodi “caldi” delle vacanze di massa (ogni stagione è buona, pur con le sue differenti peculiarità), è facile trovare dei magnifici Bed & Breakfast a basso costo nei quali trascorrere la notte.
Così come dei caratteristici pub dove gustare la birra e i cibi locali.
Fra romani e druidi, alla scoperta della storia Circondata dalle verdi colline della valle del fiume Avon, Bath ha un centro storico completamente pedonalizzato vivacemente animato da musicisti, negozi, bar e ristoranti.

Il motivo per cui Bath è unica nel suo genere è però costituito dalla presenza del “Roman Baths Museum”, l’organizzatissimo e ampio sito archeologico, posto nel cuore della città, nel quale si può visitare l’ottimamente conservato complesso termale costruito dai romani nel primo secolo.

Istintivamente, muovendosi fra le vasche, le sale, le stanze e le fontane del percorso, illustrate in maniera magistrale dall’audioguida e dai pannelli disseminati nei punti chiave, viene da pensare alle centinaia di strutture simili presenti in Italia e sfruttate malissimo a causa dell’incuria e della malsana gestione dei beni culturali.

Le terme di Bath sono in pratica l’unica testimonianza del passaggio di Roma in Gran Bretagna, ma l’esemplare valorizzazione del luogo è tale da renderle uno dei migliori esempi esistenti in Europa.

Un altro posto nel quale andare a fare foto è il Royal Crescent, la coreografica piazza vista in tanti film storici ambientati in Inghilterra sulla quale si affacciano ben 30 edifici neoclassici disposti ad ellisse.

Lasciata Bath, le strette strade immerse nel verde portano verso Avebury, in cui, circondato dall’omonimo villaggio, si trova il Circolo Preistorico eretto nel 2.500 A. C., un’ampia area rotondeggiante delimitata da una serie di pietre poste verticalmente a proteggere quello che si ritiene esser stato un luogo destinato a sacrifici pagani.

Avebury è l’anticamera alla ben più famosa Stonehenge, risalente circa al 3.000 A. C. e senza dubbio il principale monumento preistorico del Vecchio Continente. Giungendovi dalla campagna circostante, Stonehenge appare quasi all’improvviso nonostante la pianeggiante conformazione morfologica del territorio, ad aumentarne in questo modo la sua palpabile aura di mistero.

Il centro turistico, posto al di là della strada che passa vicinissimo ai megaliti, è nascosto in una specie di fossa, non inquinando troppo così il paesaggio. La disposizione delle pietre fa supporre che a Stonehenge si svolgessero rituali tenuti dai druidi legati al ciclo del sole e al mutamento delle stagioni. Conviene programmare la passeggiata intorno al Sarsen Circle e al Bluestone Circle, formati da pietre estratte nel Galles meridionale, al tramonto, per potersi gustare appieno la suggestione delle ombre e dei colori del sole che cala. Da Salisbury a Dorchester Salisbury sorge nella fertile pianura alla confluenza dei fiumi, Avon, Nadder e Bourne e possiede uno dei principali tesori del Regno Unito, la cattedrale costruita nel tredicesimo secolo con sua guglia di 123 metri, la più alta del Paese.

La chiesa è uno splendido caso di “gotico primitivo” inglese, caratterizzata da svettanti finestre a sesto acuto e da un magnifico chiostro. Nella Sala Capitolare, è ospitata una copia della “Magna Charta”, il documento redatto nel Medio Evo che serviva a preservare il baronato e la chiesa da tassazioni ritenute arbitrarie, diventato nei secoli la base di un vero e proprio sistema giuridico autonomo.

A Salisbury, all’inizio del suggestivo centro pedonale antico, c’è un vecchio pub (con 650 anni di età …) nel quale vale pena fermarsi a mangiare e bere una birra: si tratta del “Haunch of Venison”, in cui è visibile, perfettamente conservata in una teca, una macabra mano mozzata mummificata che, si dice, appartenesse ad un giocatore d’azzardo poco incline alla lealtà. La costa più meridionale del Wessex è caratterizzata dalla natura, nel quale si staglia, con le sue minacciose rovine, il Corfe Castle, che domina il paesaggio dall’undicesimo secolo, quando venne eretto come fortezza reale.

Ma il vero “must” è costituito dal Patrimonio dell’Umanità Isola di Purbeck, una lingua di terra, che in realtà è una penisola dalla quale, percorrendo un ripido ma comodo sentiero, è possibile ammirare il panorama contraddistinto dall’arco naturale, sul quale si infrange il mare burrascoso, denominato Durdle Door, molto simile al ben più celebre scoglio di Etretat in Normandia o a quello maltese Azur Window.

Dorchester è la meta finale di questa tappa e il centro abitato, oltre a distinguersi anche lui per la sua romantica atmosfera, possiede un ben conservato esempio di casa romana di città con mosaici; soprattutto, però, nei suoi dintorni si innalza la collina di Cerne Abbas con una gigantesca figura incisa le cui origini sono tuttora da attribuire.

Le chiese del Mid Wessex L’Inghilterra è disseminata quasi per la sua interezza di grandi chiese gotiche, autentici punti di riferimento per i paesi nei quali sono collocate. Nel Wessex, dovendo comunque fare una selezione, dopo quella di Salisbury meritano una visita le due cattedrali, molto diverse fra loro, di Wells e Glastonbury. Wells prende il suo nome da St. Andrew Well (Pozzo di Sant’Andrea), la sorgente sacra che sgorga nei giardini del Bishop’s Palace, nelle cui vicinanze c’è uno spartano Fish & Chips frequentato da scolaresche capace di far passare la voglia di fritto, viste le porzioni, anche ai “golosi” più incalliti. La cattedrale, iniziata nel dodicesimo secolo, è davvero imponente, con i suoi campanili che sembrano “mozzati” e la torre centrale altissima, ma, oltre che dall’esterno dal verde giardino antistante, è da vedere dall’interno, per risalire la curiosa scalinata a più livelli e guardare la sala capitolare a pianta ottagonale con le volte a ventaglio marcate dalle 32 venature che si diramano dal pilastro.

Molto vicino a Wells sorge il villaggio di Glastonsbury, famoso nel mondo per il festival musicale che ogni estate attrae in zona decine di migliaia di giovani in occasione del solstizio del 21 giugno.

In questa amena località, la storia e la leggenda si sono intrecciate e si narra che intorno al ‘700 i monaci fondarono la Glastonbury Abbey, dando voce alla credenza popolare che vedeva nel sito il luogo ove si trovava la mitica Avalon, luogo nel quale concluse la sua esistenza Re Artù.

L’immensa abbazia cadde in rovina in seguito alla soppressione dei monasteri e i suoi splendidi resti comprendono alcune strutture della grande chiesa normanna, una cucina con tetto ottagonale e una fattoria vittoriana. Oggi si riesce ad intuire di quali dimensioni fosse la Glastonbury Abbey facendo la passeggiata completa del vastissimo perimetro e tentando di immaginare come poteva essere il tetto sostituito dall’azzurro (o, più spesso, dal grigio…) del cielo. Cheddar Gorge e Bristol Lungo la strada per Bristol, vale decisamente la pena deviare verso quello che viene definito dal celebre romanziere Daniel Defoe come un “profondo e spaventoso baratro”: stiamo parlando della gola il cui nome è Cheddar Gorge, una spettacolare conformazione rocciosa delle Mendip Hills formatasi nell’ultimo periodo delle glaciazioni.

Cheddar, oltre che per gli arditi profili (attraversati da una strada lungo la quale è possibile fermarsi per provare qualche arrampicata a “caccia” di capre selvagge), è famosa anche per l’omonimo formaggio, ormai prodotto in tutto il mondo ma che solo qui, grazie all’umidità delle grotte scavate nel calcare, raggiunge il grado di stagionalità utile ad averne fatto una specialità nota in ogni dove.

E’ arrivato, purtroppo, il momento di puntare su Bristol, la città ubicata sulla foce dell’Avon che, per la sua strategica posizione, divenne il principale punto d’imbarco per l’Ovest.

La zona più vecchia del centro è quella conosciuta come “old quartier”. Da non perdere St. Mary Redcliffe (dove, se arrivate in orario di messa, sarete invitati a partecipare al rito da una pletora di simpaticissime vecchiette…) e la Cattedrale, due chiese ricche di storia dai diversi stili medioevali, ma anche la Wills Memorial Tower, che ospita il City Museum and Art Gallery, è davvero unica con il suo slanciato profilo quasi “monco” che la fa subito identificare al visitatore.

Una camminata sui dock di Avonmouth completano l’offerta di Bristol, con i vecchi bacini portuali dove oggi sono posizionati la maggior parte dei caffè, locali e negozi d’arte che animano la vita notturna di una città dove i giovani, ma non solo loro, possono trovare davvero tutto ciò che serve ad apprezzare la vita…più vivace che mai nel sorprendente Wessex.

 

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