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Cremona: vacanza tra arte cultura e musica

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Cremona: vacanza tra arte cultura e musica

Parlare di una località come Cremona iniziando dalla sua storia è come fare un viaggio nel tempo per rendere omaggio agli uomini che ne hanno creato i miti e le leggende.

La storia di questa città affonda le radici nel 218 a.C. Da un avamposto fortificato Romano nasce Cremona, la leggenda più conosciuta vuole che la città sia stata fondata da Ercole, figura della mitologia romana, il più popolare degli eroi greci, nel tempo in cui Annibale con i suoi elefanti faceva irruzione in Italia attraverso le Alpi. Considerata una città fluviale con il suo porto, situata sulla via Postumia, grande arteria consolare che collegava Aquileia a Genova, attraversando il grande fiume Po’, intense attività commerciali ne favoriscono la crescita e la popolarità sul territorio.

Dopo una fase di instabilità legata alle incursioni dei Galli, la città conobbe un lungo periodo di grande prosperità, il tempo scandisce il suo destino, in epoca Medioevale con l’imperatore Enrico IV la città si rifiutò di pagare gli oppressivi balzelli che l’impero richiedeva e che il vescovo conte imponeva ai cittadini, da questo avvenimento nacque una leggenda che narra dello scontro tra il principe Enrico e Giovanni Baldesio, gonfaloniere maggiore della città.

Tradizione vuole che il Baldesio riuscì a disarcionare il principe, risparmiando alla città il pagamento della palla d’oro, di circa tre chili che tutti gli anni la città doveva all’imperatore e che per quell’anno fu donata a Berta, la fidanzata del cavaliere, come dote per il suo matrimonio.

A questa leggenda si aggiunge una notizia storica, nello stemma cittadino si ricorda questo episodio, “il braccio di Baldesio che sorregge la palla d’oro” del tributo, con il motto riportante la frase “la mia forza sta nel braccio” in lingua latina (fortitudo mea in brachio). Il Medioevo dette una svolta epocale superba a questa città, con testimonianze architettonicoartistiche senza precedenti ancora visibili in tempi moderni, il complesso monumentale di Piazza del Comune ne è la testimonianza più emblematica. La storia nel suo implacabile cammino ci consegna ai tempi moderni una Cremona illustre, la sua Cattedrale con l’annesso Battistero sono il cuore che pulsa di una città che vuole incantare, orgoglio indiscusso di questa popolazione, un sito importante di arte gotico-romanica invidiabile dell’Italia Settentrionale, già epicentro delle attività musicali fin dal 12° secolo. Sotto le nobili famiglie dei Visconti e degli Sforza, Cremona gode un intenso e singolare sviluppo culturale, esempio di ricchezza sociale senza eguali. Nel 1441, il 25 ottobre, un evento storico segna per sempre la storia di questa città, nella Chiesa di San Sigismondo si celebrano le nozze tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, principessa simbolo, con gioia di vivere e di iniziativa personale innata.

Con il matrimonio di Francesco Sforza con la nobile Bianca Maria Visconti, la città gode di un rinnovamento culturale ed artistico senza eguali, una svolta Rinascimentale prolungata fin nel Cinquecento, epoca in cui Cremona comincerà a dare i natali ad artisti pittori e musicisti, che nel tempo imprimeranno a questa città una personalità unica che la renderà popolare e magica agli occhi di tutti.

La popolarità musicale di Cremona cresce a dismisura nel tempo, tanto da essere considerata 76 77 nel 16° secolo, la città simbolo della musica Italiana. Negli anni numerosi “ensemble” di musica rinascimentale e barocca sono stati il vivaio naturale della Facoltà di Musicologia presente in città, frequentata da studenti di tutta Europa, unica nel suo genere in Italia. Cremona è famosa nel mondo soprattutto per la sua storia musicale e personaggi delle varie epoche, ad essa legati. Illustri liutai e laboratori di prestigio nascono in centro città, strumenti musicali artigianali di grande fattura vengono prodotti a Cremona, nomi come Guarneri e Stradivari entrano a far parte di diritto della storia illustre della città, violini di alta qualità e maestria accrescono la fama di Cremona, la città della musica, rendendo questo strumento il simbolo indiscusso di tradizioni secolari senza tempo. Nella storia più recente, nel 1864, Amilcare Ponchielli diventa il leader della banda della Guardia Nazionale, fondata sotto l’influenza napoleonica, una delle più grandi band di tutti i tempi, che solo l’avvento della 1^ Guerra mondiale potè fermare. Cremona, la città dei musei e delle grandi opere d’arte, il Museo Civico “Ala Ponzone”, uno dei più grandi d’Italia, un vero scrigno di preziosità senza confini; Il Museo Stradivariano, la cui storia inizia fin dal 1893, consistente in forme, modelli, e attrezzi vari appartenuti a liutai cremonesi, alcuni dei quali ad Antonio Stradivari, è organizzato in tre sezioni: – quella che contiene un itinerario relativo alla costruzione della viola contralto secondo la tradizione della scuola classica cremonese; per questa prima sezione è stato scelto il corredo della viola contralto del 1690, in quanto risulta essere uno dei più completi fra quelli conservati nel museo stesso; lo stesso itinerario è stato studiato e organizzato anche per non vedenti, ipovedenti e non udenti, realizzazioni concrete che permettono alla direzione del sistema museale di proseguire nello sforzo di rendere fruibile il patrimonio artistico della città anche a quelle categorie di persone che, a causa dell’handicap, ne sono “tradizionalmente” escluse, grande segno di civiltà ed altruismo da imitare. – il gruppo di strumenti che ricorda, per la maggior parte liutai italiani che operarono dalla seconda metà del XIX secolo sino alla prima metà del XX secolo; – la collezione Salabue-Fiorini esposta in sedici bacheche che contengono ben 710 reperti provenienti dal laboratorio di Antonio Stradivari. Il Museo Archeologico apre i battenti il 31 maggio 2009 nella chiesa basilicale di San Lorenzo e nella annessa quattrocentesca cappella Meli. Esso costituisce lo sviluppo della vecchia Sezione Archeologica del Museo Civico, chiusa dalla fine degli anni ‘90 del secolo passato per consentire il restauro di alcune tipologie di materiali.

Il Museo Civico di Storia Naturale, il nucleo originario della sezione scientifica, come per altre sezioni del Sistema Museale della Città di Cremona, è costituito dal lascito Ala Ponzone, il percorso proposto è articolato in sezioni, il cui filo conduttore, è rappresentato dalla trasformazione delle funzioni, da collezione naturalistica “a profitto degli studiosi di questa città”, a istituzione che oggi si occupa della conoscenza e della conservazione del proprio territorio, maturata nel corso del tempo dal museo.

Il Museo della Civiltà Contadina di Cremona, inaugurato nel 1978 nella cascina del “Cambonino Vecchio”, da sempre costituisce un elemento fondamentale nella scelta della tipologia delle collezioni esposte. Cremona vanta anche numerosi Teatri, tra questi troviamo il Ponchielli, rinato dopo vari interventi strutturali e tecnologici, vede in scena repertori nel melodramma, la lirica, la musica sinfonica e spettacoli di danza classica, oltre ad essere sempre aperto ad ogni iniziativa e tutte le forme di spettacolo. Il teatro Filodrammatici, dall’originaria costruzione restano le sagome incorniciate delle finte finestre. Il teatro, dall’inizio del 2001 concesso in uso alla Società Filodrammatica Cremonese, è adibito a rappresentazioni teatrali e cinematografiche di interesse culturale.

Piatti tipici da assaggiare consigliati da maestri di cucina locale sono i Marubini, cucinati nel grasso brodo dei lessi di carni miste bollite, il tutto accompagnato dalla polenta nostrana e lenticchie.

Secondo la tradizione culinaria locale, questa è la zona del cotechino doc, servito sempre da una cornica di lenticchie nostrane, un piatto povero di campagna che diventa un simbolo di una specialità gradita in tutto il mondo. Il Palmares della popolarità và sempre al Torrone, una vasta e varia produzione traina questa economia, esportato in ogni angolo del mondo, come primizia e gioiello prezioso di questa terra Cremonese.

Cremona, la città nobile, l’arte, la cultura e la musica, ne fanno un centro d’elite per turisti e visitatori alla ricerca di tesori da scoprire. Osservare la città dall’alto del Torrazzo, il più alto campanile in muratura del mondo (112,10 mt), e restare meravigliati della grande bellezza sotto di noi, passeggiare in Corso Campi, ammirare le bellissime vetrine, un tocco di classe e signorilità per ogni cosa, il gusto delle cose belle, segno chiaro di cultura e nobiltà d’animo.

 

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