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Castello di Andraz nel Passo Falzarego: vacanze Veneto

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Castello di Andraz nel Passo Falzarego: vacanze Veneto

In una conca verde circondata dai monti del passo Falzarego, solitarie e austere nel silenzio dei boschi, ci aspettano le rovine fascinose del castello di Andraz.

Per raggiungerlo bisogna abbandonare le strade frequentate, anche troppo visto che siamo vicinissimi a Cortina d’Ampezzo, e immergersi nella natura e nella storia.

E’ costruito su una rupe massiccia, alta quasi 30 metri e leggermente degradante, che si è fermata sulle rive del torrente che gli scorre alla base in epoca preistorica.

Chissà, forse è cadute dal soprastante Sasso di Stria, fantasiosa sede delle streghe, oppure era un masso errante, abbandonato sul posto dai ghiacciai che si ritiravano.

Una leggenda narra che questo castello fù costruito da tre sorelle, insieme ai castelli di Rocca Pietore ed Avoscano, collegati tra loro da segnali luminosi.

L’unica cosa certa in realtà è che il Castello di Andraz esisteva già prima del mille come fortificazione militare a difesa dei confini tra il Tirolo del Sud e la Repubblica di Venezia.

Poi divenne residenza della famiglia Buchenstein, Principi-Vescovi di Bressannone che dominarono le genti ladine e sfruttarono le ricche miniere di ferro scavate nelle miniere del Monte Pore. La qualità del ferro era ottima e permetteva di produrre spade molto pregiate.

Furono utilizzate perfino in Scozia nelle ribellioni del XIII secolo, quelle stesse narrate nel film “Braveheart” di Mel Gibson.

Fu un periodo di splendore per questa meravigliosa rocca poi, la peste nera nel 1630, la cessione all’Impero nel 1697, la chiusura delle miniere nel 1775, la rivoluzione Francese nel 1789, il declino era segnato.

Infine, ormai privo di funzioni e in cattivo stato di manutenzione, nel 1853 viene venduto ad un privato locale e divenne una specie di “miniera” per ricavarne materiali da costruzione e legname da ardere.

Le imponenti Rovine continuarono ad attirare visitatori e a degradarsi sempre più fino al 1977, quando la Sopraintendenza ai Monumenti di Venezia iniziò, con il primo consolidamento delle mura, una serie di interventi volti al recupero definitivo di questo straordinario monumento.

Il castello è visitabile con le guide e ha davvero una lunga storia da raccontare.

 

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