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Barcellona: vacanza nella città Catalana

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Barcellona: vacanza nella città Catalana

L’esplosione di stili, colori, profumi e sapori che trovi passeggiando per Barcellona ti avvolge come un manto, non sei un turista tra i turisti, entri proprio a far parte del tessuto della città …

Barcellona è una città dalle tante e contraddittorie anime: quella catalana, la più spiccata e la rende una città gelosa della propria cultura e delle tradizioni secolari, e quella cosmopolita ,da sempre aperta alle tendenze straniere, approdate grazie ad un porto attivissimo e alla vicinanza dei confini nazionali ed interpretate qui in maniera originale.

Si passeggia in “modalità bocca aperta e naso all’insù” ad ammirare le bellezze che Antony Gaudì ci ha lasciato in eredità … veri e propri capolavori!

Uscendo dalla metro ti trovi davanti a Casa Battlò e ti sembra di sentire profumo di mare.

Morbide onde si dipanano per la facciata, piccole colonne contorte come coralli tengono imprigionate le enormi finestre della sala principale e mille sfaccettature di blu verde e viola fanno davvero pensare a raggi di sole che si fanno largo in un mondo subacqueo.

Entrando si capisce subito che sarà un’esperienza indimenticabile. Il passamano dello scalone principale si snoda come una colonna vertebrale che ritroveremo sul tetto, come motivo principale di una splendida copertura a squame, un drago,si ecco, sembra proprio un drago che riposa a pelo d’acqua nel caldo sole di Barcellona. Attraversando la strada, ti aspetta Casa Milà detta anche La Pedrera. severa e lineare.

I comignoli?? Inflessibili guerrieri che vigilano sulla calma della città con i loro elmi e le loro armature di vetri di bottiglie frantumate che scintillano al sole sembrano davvero una rassicurante presenza. Uscendo dalla protettiva casa Milà non resta che perdersi poi per la calda movida delle ramblas tra mimi di ogni genere, turisti di ogni nazionalità e mercatini di frutta coloratissima come il mercato della Boqueria. Il caldo di giorno si fa sentire ma per fortuna grandi alberi lasciano che le loro lunghe braccia si intreccino creando zone d’ombra dove i turisti corrono a refrigerarsi un po’.

Queste vie sono le classiche vie del passeggio, piccoli negozi e grandi catene si susseguono con loro richiamo irresistibile specie per le turiste! E se volete rinfrescarvi o fare un aperitivo?? Beh siete nel posto giusto!sulla Rambla piccoli e grandi bar vi aspettano per una sangria, una clara (un cocktail a base di birra e limonata), una Estrella (la birra nazionale spagnola)il tutto naturalmente accompagnato dalle Tapas, gustosissimi bocconcini di torta di patate, pan y tomate (pane con pomodoro) , jamon serrano (prosciutto) queso manchego (formaggio). Per la movida notturna invece, non c’è che l’imbarazzo della scelta! Barcellona è decisamente una città che vive di notte, infatti, cosa da non sottovalutare, la maggior parte degli esercizi (negozi, bar, ristoranti, locali e anche i musei) non aprono prima delle 10 del mattino … qualcosa anche non prima di mezzogiorno.. e stanno aperti fino a tarda ora.

Le ramblas sono un luogo di aggregazione,ma se volete una serata di locali, discoteche e ristoranti, il posto giusto è Barceloneta! Fortemente riqualificata dopo le olimpiadi , da luogo di marinai e mercati di pesce, oggi Barceloneta ospita numerosi locali e ristoranti, negozi e bar, centri commerciali e cinema. In estate è un posto frequentatissimo di giorno 46 47 48 49 50 come di notte, colorato da chioschi e bar all’aperto dove si ascolta musica dal vivo. La zona nuova inizia con il Maremagnum, un centro commerciale, segue la zona dei divertimenti, con l’Imax (grande e moderno cinema multisala) e l’Aquàrium, uno degli acquari più grandi d’Europa.

La Barceloneta è un posto vivace e ambiguo, dove si respira la modernità ma anche la tradizione marinara. La spiaggia della Barceloneta è grande e attrezzata, lunghissima, quasi da California, famiglie, surfisti, aquiloni. Decine di locali chic si susseguivano a pochi passi dal mare. La spiaggia è libera ma è possibile affittare sdraio e ombrelloni ai vari chioschi. Il mare raramente è calmo ma non è pericoloso fare il bagno. Quando scende la notte la spiaggia si trasforma, il vento si calma, e inizia la movida… A chi vuole scoprire il “lato oscuro”, quasi un pò esoterico di questa magnifica città consiglio una visita al Barrio Gotico Il quartiere gotico rappresenta non solo la storia della città ma anche il centro politico e culturale della capitale catalana. Al suo interno sorgono i principali edifici pubblici, come il Municipio e il Palazzo Reale, ma anche la Catedral e il Palau de la Generalitat; e il magnifico Palau della Musica Catalana. Nelle sue strade nacque Joan Mirò e si formarono artisti del calibro di Pablo Picasso e Salvador Dalì. Sembra di essere parte di un libro di Zafòn (L’ombra del vento, Marina ecc. ), palazzi antichissimi dei quali è rimasto solo lo scheletro fanno da guardia, avvolti nel loro sudario di impalcature e teli, nei quali solo il vento può entrare e dargli vita,ad un tempo che sembra non passare mai.

Tutto è avvolto da un’atmosfera magica, le pietre consumate che lastricano le carrers (vie) danno l’idea di quanti piedi sono passati da li e di quanto sia pregno si storia questo quartiere fatto di artisti, botteghe e un tempo anche di briganti … Ci spostiamo poi in tutt’altra zona della città, grazie alla servitissima rete di trasporti, Barcellona infatti è attraversata totalmente da una fitta rete di metropolitane e da molti autobus che ti permettono di accedere davvero a ogni angolo della città. 51 Attenzione alla notte però, perché nonostante Barcellona abbia una vita notturna molto sviluppata, non c’è un servizio di metropolitana notturno, però ci sono moltissimi taxi, i tassisti molto disponibili e i prezzi non sono altissimi. Decidiamo adesso di fare un’escursione per il quartiere universitario,quartiere moderno, fatto di grandi palazzi moderni,studentati, aule studio e facoltà. Ma mano che si passeggia i palazzi delle università lasciano spazio a condomini e a villette, è la nuova zona residenziale di questa città sempre in espansione.

D’un tratto però, svoltando da una via, troviamo una strana creatura ad accoglierci, e neanche troppo bonariamente. Un grande drago meccanico, dalle fauci spalancate e le ali spiegate immerso in un accecante sole. È il cancello di Finca Guell, un piccolo parco,ex ricovero dei cavalli della famiglia Guell.

Il cancello adesso non è più in funzione e per accedere al parco c’è un’entrata secondaria, ma un tempo, all’aprirsi e muoversi del cancello, grandi meccanismi facevano in modo che il drago aprisse e chiudesse sia la bocca che le ali.

Il parco in se è piccolissimo,ci sono infatti soltanto una fontana con le ninfee e l’ex scuderia ,ora completamente vuota e ripulita, ma le mura, le torrette e il cancello lasciatoci in eredità da Gaudì,tutte decorate da mattonelline colorate e ceramiche valgono una visita! Di tutt’altro genere invece, splendido, sfarzoso e ricco di colori è park Guell,le mura, i piccoli labi- 52 53 rinti di siepi, le fontane e il meraviglioso porticato danno l’idea di essere dentro al giardino del paese delle meraviglie dove Alice si perde nella famosa fiaba, sculture colorate da piccole mattonelle, bizzarri comignoli e spirali di roccia sono il leit motiv della visita, e ancora una colta, a bocca aperta ci troviamo a osservare il soffitto della famosa terrazza di Park Guell chiamata sala delle 100 colonne.

Per la creazione di queste meraviglie Gaudì cerca di creare un’architettura che ben convive con la natura del territorio, e mescolate al calcestruzzo, scopriamo che tutte queste mattonelline colorate e specchietti luccicanti non sono altro che materiali di recupero:tazzine, bottiglie ,vecchie mattonelle e vecchi piatti rotti a regola d’arte. Ma la magnificenza dell’architetto si raggiunge soprattutto con il cantiere più grande e longevo della storia dell’architettura :la Sagrada Familia. In costruzione dal 1883 circa Gaudì aveva progettato un colossale complesso con cinque navate longitudinali e tre trasversali, un’abside semicircolare, nove cappelle e due scale a chiocciola. Prevedeva inoltre tre facciate, Natività, Passione e Morte, Gloria di Cristo, dodici torri sulla facciata a rappresentare gli apostoli, torrione centrale con quattro torri (Cristo e gli Evangelisti) e la torre absidale (la Vergine). L’opera però rimase incompiuta alla morte di Gaudì, nel 1926, quando le uniche parti realizzate erano l’abside, la cripta, la facciata della Natività e una torre.

Gli aspetti che colpiscono di più sono le guglie affusolate. Ne sono già state realizzate alcune ma in totale le guglie della basilica saranno 18 e rappresenteranno i 12 apostoli, i 4 Evangelisti, la Madonna e, la più alta di tutte, Gesù. Le guglie degli evangelisti saranno sormontate da sculture dei loro simboli tradizionali: un angelo, un toro, un’aquila e un leone. La guglia della Madonna sarà sormontata dalla Stella del Mattino mentre quella centrale del Cristo, che sarà innalzata sulla base della cupola sovrastante la navata centrale, conterà un’altezza di ben 170 metri e sarà sormontata da una grandissima croce.

Per le colonne interne Gaudì si ispira ancora una volta alla natura, studiando gli alberi, i nodi del legno , le deformità che creano i rami e le foglie. Passeggiare all’interno della cattedrale da la sensazione di camminare in un bianco bosco di alberi secolari, illuminati da un sole dai mille raggi colorati ( grazie alle maestose vetrate)il tutto sospeso in un tempo sempre in evoluzione ma che non passa mai.

E giunge purtroppo il momento di ripartire verso casa, Barcellona è una città che ti strega e ti entra dentro. Si cerca con gli occhi di catturare ogni particolare per tenere vivo il suo ricordo con noi il più a lungo possibile. Beh???…cosa aspettate a partire???

 

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