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Abbazia di Fossanova, vacanza weekend sul litorale laziale

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Abbazia di Fossanova, vacanza weekend sul litorale laziale

Una meta interessante per una gita fuoriporta o per un weekend lungo il litorale laziale, potrebbe essere l’Abazia cistercense di Fossanova. Situata nel comune di Priverno, l’Abbazia di Fossanova si raggiunge da Frosinone percorrendo la SS 156 per circa 36 km.

L’Abbazia ha origine intorno all’epoca dell’impero romano: alcuni resti di un’antica villa romana furono sfruttati dai monaci benedettini intorno al 529 d.C. per la realizzazione della prima struttura, romanica e intitolata a S. Stefano.

Successivamente, nel XII secolo, questo già antico monastero Benedettino ai margini delle paludi Pontine fu dato in concessione ai cistercensi.

Guidati da San Bernardo di Chiaravalle i monaci bonificarono la zona costruendo un canale (da cui il nome della località) e innalzarono poi la chiesa, consacrata nel 1208 da Papa Innocenzo III.

Forse qui si può vedere il primo esempio dello stile gotico cistercense in Italia. Fedeli alla severa regola “memento mori” di San Bernardo i monaci edificarono un’abazia semplice ma di grande effetto, utilizzando il travertino come principale elemento di costruzione e di decoro e con l’interno spoglio, o quasi, di affreschi.

La chiesa si presenta ai nostri occhi in una spettacolare e severa grandiosità.

Solo il portale è decorato in maniera ricca, e la facciata è ornata da un grande rosone dove 24 colonnine funzionano da armatura all’enorme vetrata policroma.

Quasi tutto il complesso è visitabile.

L’architettura monastica è quella tradizionale, con al centro il chiostro da cui si accede a tutti gli altri locali.

Tutto intorno si trovano i laboratori, i magazzini, le stalle, e la foresteria, dove è visitabile la stanza dove visse e morì nel 1274 San Tommaso d’Aquino.Tutti gli edifici del complesso sono infine chiusi in una cinta muraria (di cui resta ancora visibile una porta) così da apparire come un piccolo borgo.

Attualmente nell’abazia abita una comunità di Frati Minori (francescani) che, come gradita sorpresa dopo una visita così intensa da un punta di vista spirituale, vendono i loro prodotti, dai biscotti, ai vini, ai liquori in uno dei locali del “borgo”.

E andando via di qui, non dimenticate, che siamo nella zona della mozzarella di bufala!

 

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