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NeMeSys: testare linea ADSL e chiedere disdetta gratuita del contratto

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NeMeSys: testare linea ADSL e chiedere disdetta gratuita del contratto

E’ finalmente arrivato dopo molti mesi di attesa, il servizio più certificato, istituzionale, con cui è possibile testare la propria connessione internet a banda larga, da postazione fissa (ADSL, WiMax, Hiper Lan).

E i risultati ottenuti, qualora dovessero deludere le aspettative potranno essere utilizzati per chiedere la disdetta gratuita del contratto sottoscritto con il proprio provider internet!

Si chiama NeMeSys (acronimo di Network Measure ment System) e possiamo considerarlo il primo software di test istrtuzionale in Europa, perche pensato e certificato da un ente indipendente ed autonomo: l’Autorita per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), spiega un funzionario della tutela consumatori presso l’Autorita, tra i principali coordinatori del test (che, per policy interna, devono rimanere anonimi sulla stampa).

II software rientra in un progetto piu ampio chiamato Misura Internet (www.misurainternet.it, che è il risultato di una lunga battaglia di AGCOM per ottenere maggiore trasparenza e qualità dagli operatori di banda larga, a beneficio degli utenti. Vediamo di sapeme di piu.

NeMeSys funziona così: per prima cosa l’utente scarica gratuitamente il software, disponibile per sistemi Windows, Mac OS e Linux Ubuntu, dall’home page del sito Misura Internet.

Terminato il download, prima di eseguire il programma, provvede a chiudere tutte le applicazioni che possono interferire con il test e disabilitare eventuali collegamenti Wi-Fi (la connessione a Internet dove essere quindi via Ethernet).

In caso contrario, il software segnalerà eventuali interferenza e non eseguirà il test della linea ADSL.

Questa e una delle principali differenze con altri servizi simili già disponibili ma non è la sola.

II test, infatti, e molto lungo e, per avere valore legate, deve effettuare almeno una verifica all’ora nell’arco delle 24 ore giornaliere (puo essere anche interrotto, ma occorrera completarlo entro 3 giorni), durante le quali il computer dovrà rimanere acceso e l’utente dovrà limitare al massimo l’utilizzo delta connessione Internet.

Un sacrificio necessario per ottenere risultati utilizzabili a norma di legge sull’effettiva velocità di download, di upload, sugli errori nella trasmissione dei pacchetti dati, sui ritardi nelle comunicazioni in una singola direzione e sul tasso di perdita dei pacchetti.

Il servizio che stà dietro le quinte di NeMeSys è complesso, perchè è finalizzato a dare risultati piu affidabili di quelli forniti da altri test, spiega ancora l funzionario AGCOM.

Come? Grazie all’architettura di rete voluta dall’Autorita Garante.

II software, infatti, invia pacchetti dati ad un nodo di rete specifico, quello dove l’operatore dell’utente scambia il traffico Internet con aitri provider: il NAP, Neutral Access Point.

Un punto “neutrale”, quindi, su cui misurare le prestazioni della connessione, schermato dalle più comuni interferenze che il traffico Internet può subire.

AGCOM ha dunque chiesto agli operatori di rendere i propri NAP disponibili per il test.

Terminate tutte le misurazioni previste, NeMeSys crea un documento in formato PDF con un rapporto dettagliato sulle prestazioni della linea ADSL dell’utente che, a sua volta, può collegarsi ai siti www.misurainternet.it/offerte_adsl.php o www.supermoney.eu per verificare le promesse contrattuali di tutti gli operatori Internet in Italia e confrontarle con i risultati del test.

Anche questa a una conquista recente, imposta da AGCOM ai fornitori di accesso a Internet che adesso sono obbligati a dichiarare la velocità minima di download e upload raggiungibile dall’utente, i valori massimi garantiti di ritardo, lasso di errore e di perdita pacchetti.

Se anche solo uno di questi parametri garantiti (tra cui è bene notare, manca la velocità massima) è inferiore ai rosultati certificati dal test, entro 30 giorni dalla ricezione del risultato della misurazione effettuata da NeMeSys l’utente può mandare un reclamo al proprio operatore tramite una semplice lettera raccomandata , chiedendo di ripristinare i valori minimi contrattuali (ad esempio, Vodatone, Telecom Italia e TeleTu garantiscono un minimo di 2,1 Mbps sulle ADSL 7 Megabit, mentre Fastweb assicura una velocità minima che è la meta di quella massima, 10 Mbps su 20 Mbps).

Qualora non dovesse riscontrare, entro 30 giorni dalla presentazione del reclamo, il ripristino dei livelli di qualità del servizio offerto, l’utente avrà la facoltà di recedere senza penali dal contratto per la parte relativa al servizio di accesso a Internet da postazione fissa, risparmiando quindi i 40-60 euro attualmente richiesti per completare questa operazione.

Intanto la stessa AGCOM stà misurando per proprio conto le connessioni degli operatori Internet italiani: i risultati verranno man mano pubblicati sul sito www.misurainternet.it/stats.php (al momento in cui scriviamo sono, ovviamente, ancora parziali).

Un servizio utile per tutti gli utenti che così potranno scoprire la qualità reale delle linee ADSL prima di solloscrivere un contratto di accesso a Internet. Che, si spera diverrà presto realmente a banda larga!

 

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