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Sky FoxCrime, Il Caso O.J. Simpson: American Crime Story

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Sky FoxCrime, Il Caso O.J. Simpson: American Crime Story

Da oggi sul canale 116 di SKY FoxCrime il mercoledì alle 21 per 10 puntate

Dopo aver raccolto un ampio successo di pubblico e critica negli Stati Uniti, da oggi alle 21 per tutti i mercoledì (10 episodi dove si racconterà del processo per omicidio a O.J. Simpson) su FoxCrime (canale 116 di Sky) arriva «il Caso O.J. Simpson: American Crime Story».
È il titolo di punta della primavera su Sky FoxCrime, primo canale tv italiano a pagamento interamente dedicato al giallo, all’investigazione e al mistery.

Quindi O.J., sei stato tu? No, io la amavo». Nessun tentennamento apparente, solo qualche pausa tra intervistato e intervistatore. Chi risponde è O.J. Simpson, chi fa la domanda è il suo avvocato Robert Shapiro. Tutto vero? Quasi. Perché O.J. ha il volto di Cuba Gooding Jr, mentre Shapiro è John Travolta.

Siamo in tv ed è il momento chiave della prima puntata di «Il Caso O.J. Simpson: American Crime Story», la serie che da stasera su Fox Crime (canale 116 di Sky) ripercorre uno dei casi di cronaca nera più controversi e spettacolarizzati d’America.
Con l’ex campione afroamericano di football accusato, processato e poi assolto penalmente ma condannato civilmente per l’omicidio dell’ex moglie. Si parte dalla notte del 12 giugno 1994, quando in una villa di Brentwood, Los Angeles, vengono trovati i corpi di Nicole Brown, bellissima ex di O.J., e di Ronald Goldman, il presunto amante, barbaramente accoltellati. Prima, per far capire l’aria che fa da sfondo alla vicenda, scorrono le immagini delle devastazioni di Los Angeles. Bruciata per motivi razziali dopo l’assoluzione dei poliziotti bianchi che avevano pestato il tassista nero Rodney King, massacrato per non essersi fermato davanti agli agenti per eccesso di velocità.

Il giallo di O.J. appassiona anche 22 anni dopo. Lo dimostra il ritrovamento del presunto coltello degli omicidi, tirato fuori un mese fa da un poliziotto in pensione con un colpo di teatro che sembra una puntata della fiction. Lo conferma il successo della serie, che negli Usa ha debuttato il 2 febbraio, nel trentunesimo anniversario del matrimonio di O.J. e Nicole. Ventidue anni fa, 95 milioni di persone si incollarono davanti alla tv per vedere la Ford Bronco bianca di O.J. correre lungo la highway sgomberata attorno a Los Angeles. Doveva consegnarsi alla polizia, invece scappò, per poi tornare a casa e chiamare la madre prima dell’arresto. Il telefilm quella fuga la fa vivere dentro il macchinone: con O.J. che si punta la pistola alla tempia, l’autostrada che si svuota, la gente comune che fa il tifo per Juice dai cavalcavia. E c’è anche il processo, tra questione razziale e interesse morboso dei media, con la scena dei guanti ritrovati sulla scena del crimine troppo piccoli per le mani di O.J. e il verdetto di non colpevolezza. Un giallo che ha diviso l’America, e che oggi fa parlare anche grazie alla finzione televisiva. «Non ci interessa sapere se O.J. fosse o meno colpevole — ha detto Ryan Murphy, il creatore della serie —, ci interessa capire come si è arrivati a quel verdetto, raccontare cose che non si conoscono».

E lui, O.J.? A luglio compirà 69 anni, e dal 2008 è in carcere: sta scontando 33 anni per rapina e sequestro e aspetta il 2017, quando potrà chiedere la libertà condizionata. Non ha visto lo show. Però all’orecchio dell’ex stella dei Buffalo Bills è comunque arrivata l’eco della serie. «Non è entusiasta perché sembra colpevole», ha detto un ex secondino vicino a O.J.. Che ha aggiunto: «Non gli è piaciuta la scena in cui non passa il test della verità fatto con il suo avvocato: anni fa mi disse che l’aveva superato». E ci sarebbe anche un risvolto narcisistico. Per O.J., infatti, Cuba Gooding Jr. non è adatto a impersonarlo. «Sono più alto, ho la testa più grande e ho più muscoli», avrebbe detto. Sottigliezze, insomma.

L’IDENTIKIT: O.J. SIMPSON NATO A SAN FRANCISCO IL 4 LUGLIO 1947
RUOLO EX GIOCATORE DI FOOTBALL (RUNNING BACK) E ATTORE NEL FOOTBALL

O.J. Simpson ha giocato nella Nfl dal 1969 al 1979. Dal 1969 al 1977 con i Buffalo Bills, nel 1978-1979 con i San Francisco 49ers.

IN CARCERE

Il 12 giugno 1994 viene ritrovato il cadavere di Nicole Brown, ex moglie di O.J. Simpson, e del presunto amante Ronald Goldman. Simpson, accusato del duplice omicidio, al termine del processo fu assolto. Dal 2008 sta scontando una pena a 33 anni per rapina a mano armata e sequestro di persona e nel prossimo anno potrebbe chiedere la libertà.

L’ARMA

Da febbraio la polizia di Los Angeles è in possesso di un coltello ritrovato durante i lavori di demolizione nel 1998 di una casa stata di proprietà di Simpson che un poliziotto in pensione ha custodito per 18 anni. Ora si stanno effettuando degli accertamenti per capire se il coltello è compatibile con l’arma del duplice delitto.

 

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