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Sky: 34ª Giornata serie A: moviola sky calcio

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Sky: 34ª Giornata serie A: moviola sky calcio

L’Udinese aveva contestato la designazione di Valeri, alla fine sotto accusa finiscono gli assistenti. Sbaglia parecchio anche Damato, ma il risultato cancella le polemiche. Per il resto non è una giornata da ricordare per la squadra di Braschi.

Sky: 34ª Giornata serie A: moviola sky calcioBARI-SAMPDORIA 0-1

Gervasoni dirige senza macchie.Ok annullare il gol di Poli, in fuorigioco sul tiro di Maccarone respinto sulla linea da Masiello. Giusto il rigore per la Samp: Huseklepp affossa Poli. Lo stesso Poli espulso dalla panchina: proteste.

BOLOGNA-CESENA 0-2

Pochi episodi per Giannoccaro. Regolare la posizione di Malonga che segna il 2-0. Non c’era l’offside di Britos nell’azione che porta al gol annullato a Esposito.

CAGLIARI-FIORENTINA 1-2

Doveri (Can B) valuta male la trattenuta di Astori su Gilardino: manca il rigore alla Fiorentina. GENOA-LECCE 4-2 In fuorigioco l’1-1 di Floro Flores. Per il resto Russo non ha problemi.

PALERMO-NAPOLI 2-1

Giornata no per Damato che pure inizia bene: c’è il rigore per il Napoli con Cassani che tocca di mano. Al 16’ tiro Nocerino e respinta col braccio di Campagnaro: sembra rigore,mal’arbitro è di parere opposto. Espulso Delio Rossi al 37’ per proteste: in effetti era da secondo giallo l’intervento di Pazienza su Bacinovic. Corretto il rigore dato al Palermo per l’entrata di Maggio (solo ammonito) su Migliaccio, ma Damato sbaglia a non attendere il tiro vincente di Nocerino che arriva subito dopo il fischio. Per fortuna dell’arbitro Bovo realizza il 2-1. Nella ripresa manca un altro rigore al Palermo: Cribari da dietro stende Hernandez. Meritava il secondo giallo anche Balzaretti per il tackle durissimo su Zuniga: neppure punizione.

ROMA-CHIEVO 1-0

Pierpaoli non sfigura: c’era il fuorigioco di Totti (rete inutile), regolare l’azione che porta in gol Perrotta.

UDINESE-PARMA 0-2

In fuorigioco (centimetri) il primo gol di Amauri: oltre i difensori e (di pochissimo) alla linea del pallone; molti dubbi di fuorigioco anche sul 2-0 (sempre Amauri) ma non c’è certezza. Da regolamento l’espulsione di Inler: prima giallo per fallo su Giovinco, poi rosso diretto per la protesta (Valeri colpito da una «panciata»). Nella ripresa Sanchez in area cerca e trova la gamba di Paletta: ok il giallo per simulazione.

BRESCIA-MILAN 0-1

Gli unici episodi spinosi per l’arbitro Mazzoleni arrivano nel primo tempo in area del Brescia. Al 17’ Cassano, servito da Boateng, è sbilanciato da Zambelli al momento del tiro: più esperienza che fallo da parte del difensore del Brescia. Al 45’ invece Boateng calcia senza maglietta: Berardi gliela sfila cadendo, il fallo però è più del ghanese che lo spinge giù. In ogni caso Mazzoleni fa giocare. Regolare il gol del Milan. Sul lancio di Seedorf, Zebina tiene in gioco Cassano, che poi serve sulla corsa Robinho: controllo e destro in rete. Poco da dire sulle ammonizioni: eccessiva forse quella a Van Bommel per un tocchetto sul piede di Zambelli, ma l’olandese paga anche un fallo precedente su Hetemaj. Era diffidato, salterà Milan Bologna. Manca invece un giallo a Yepes, che trattiene Caracciolo e poco dopo tocca di mano sul cross di Diamanti.

INTER-LAZIO 2-1

Morganti contestato da entrambe le squadre, ma sugli episodi decisivi è assolto per insufficienze di prove (soprattutto sulla punizione da cui nasce il pari dell’Inter). Al 24’ la prima scelta importante dell’arbitro che concede un rigore alla Lazio ed espelle Julio Cesar per aver negato una chiara occasione da gol. L’Inter ritiene eccessivo il secondo provvedimento, considerando più giusto il giallo per il recupero di Ranocchia. In realtà, regolamento alla mano, ha ragione l’arbitro: Zarate saltato il portiere (che lo affossa) avrebbe la porta spalancata. E non basta l’opposizione di un difensore, col pallone a metà strada tra i due giocatori, a cancellare la netta opportunità per Zarate. Semmai ci sono da fare due riflessioni: alcune volte le interpretazioni degli arbitri hanno alimentato confusione (il rosso non dato a Buffon contro il Cesena, ad esempio); forse questa norma andrebbe rivista. Pierluigi Collina si era detto favorevole a una depenalizzazione: in presenza di un rigore, basterebbe l’ammonizione quando il fallo non nega un gol certo (in quel caso il rosso resterebbe). Ma questa è un’altra storia: l’Ifab per ora ha rinviato la discussione sulla questione. La Lazio, invece, protesta per l’entrata di Biava su Eto’o poi trasformata in gol da Sneijder. In effetti si poteva anche non fischiare, considerando anche che Morganti è l’arbitro italiano che più dirige all’inglese. E’ vero, però, che aver concesso la punizione non è uno scandalo: un leggero contatto c’è. Nella ripresa, infine, inevitabile l’espulsione di Mauri: fallo di reazione su Nagatomo (colpito da dietro) a palla lontana.

JUVENTUS-CATANIA 2-2

L’ombra di due gravi dubbi sulla direzione di Bergonzi. Il rigore L’arbitro — davanti all’azione, con visuale aperta — fa segno del braccio destro largo, a toccare la palla, ad Alvarez. Le immagini non chiariscono quasi niente, ma l’impressione è che sia un po’ generoso. Del Piero segna l’1 0. La punizione-gol Bergonzi la fischia per braccio di Melo in barriera su precedente punizione. Si discuterà a lungo: il brasiliano è di fianco, col braccio vicino al corpo. Non sembra davvero fallo, o avrebbe dovuto amputarsi. E siamo ben oltre il recupero. Il resto Giusti i «gialli» a Motta (duro al 1’ su Gomez, quasi «rosso»), Silvestre e Ledesma (su Del Piero), Grosso (su Gomez), Carboni (su Marchisio). Forse esagerato quello a Spolli su Ale. Giusti gli offside di Maxi Lopez (2 volte), Bergessio (2) e Matri. Ma i guai sono altrove.

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