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Assumere zuccheri dopo la partita di tennis

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Assumere zuccheri dopo la partita di tennis

Nel gennaio scorso, agli Australian Open di tennis, il match tra Francesca Schiavone e la Kuznetsova è durato 4 ore e 44’.

A Wimbledon, nel 2010, Isner è riuscito a superare Mahut soltanto dopo oltre 11 ore.

Bastano già 2 ore di gioco (2 ore e mezza per i più allenati), ad ogni modo, per fare sì che nei muscoli dei tennisti si esaurisca gran parte del glicogeno, la fonte dalla quale deriva l’energia.

Se non si riempiono nuovamente questi depositi prima dell’inizio della partita successiva, i muscoli sono in difficoltà e una cattiva prestazione è inevitabile. Se si mangia seguendo il proprio gusto, occorrono almeno tre giorni per reintegrare queste scorte.

Se, invece, ci si alimenta seguendo criteri ben precisi bastano poche decine di ore.

L’importante è incominciare a farlo immediatamente dopo la fine di un match che è durato molto.

Nella prima mezz’ora, infatti, esistono delle condizioni in cui la ricostruzione del glicogeno è molto facilitata.

Prima ancora della doccia, perciò, si devono prendere alcune decine di grammi di carboidrati ad alto indice glicemico, come il glucosio o il saccarosio, il normale zucchero da cucina; assieme vanno prese delle proteine, per esempio del formaggio, e, se è possibile, circa 2-3 grammi di aminoacidi ramificati.

Esistono anche prodotti già pronti.

 

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