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Groupalia: risparmiare con gli acquisti in gruppo

Groupalia: risparmiare con gli acquisti in gruppo
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Groupalia: risparmiare con gli acquisti in gruppoGroupalia: risparmiare con gli acquisti in gruppo

L’unione fa l’acquisto. E pure lo sconto. 

In tempi di crisi la soluzione a portata di consumatore si trova sul web.

Cavalcando la più grande tendenza Internet del 2011: lo chiamano «social shopping» e ormai è la preghiera del mattino per quasi 9 milioni di italiani.

Si svegliano e spulciano sul pc le ultimissime offerte low cost: c’è voglia di risparmiare e anche un po’ di goduria nel (pensare di) fregare qualche negoziante strappando merci e servizi iper scontati.

Funziona così: alcuni siti ogni giorno inviano per mail le proposte di giornata (sono valide solo nelle 24 ore, anche se consumabili in un tempo più lungo) e se si raggiunge un numero minimo di compratori, l’affare si compie.

Con soddisfazione di tutti: il consumatore risparmia, e nei grandi numeri guadagna pure il venditore (che nel mentre si fa una discreta pubblicità).

Ma più di tutti godono i gruppi che sul web hanno fiutato il business: Groupon, la società più grande di social shopping, dalla fondazione nel 2008 è cresciuta alla voce ricavi del 20 mila per cento.

Da luglio 2010 fa affaroni anche in Italia e, siccome la concorrenza aguzza l’ingegno, ci sono offerte per tutti: Groupalia, Letsbonus, Privalia, Poinx cercano di prendersi fette di mercato a furia di offerte, città per città.

Attenti al boom Cene di lusso, pulizie dei denti, viaggi, lezioni di pilates, weekend in agriturismo, accessori o abiti trendy, simulazioni di volo e perfino giri in elicottero. C’è un esercizio di fantasia nella pioggia di proposte per gli iscritti italiani. E il bello è che fanno quasi sempre centro, come sa bene Boris Hageney, a.d. di Groupon Italia, Spagna e Portogallo: «Il risparmio è solo la prima molla che avvicina la gente a noi: abbiamo un sito divertente, che permette di scoprire con occhi diversi quante possibilità offre una città».

Il suo gruppo s’è fatto spalle talmente robuste da poter dire no a un offerta di 6 miliardi di dollari di Google: Groupon sta, così, per entrare a Wall Street puntando a raccogliere 750 milioni di dollari e poi planare verso l’Eldorado Cina. Il mercato italiano è un po’ più piccolo, 25 città coperte, così Hageney vorrebbe crescere ancora: «All’inizio, vedendo sconti del 90%, tutti ci chiedevano dove fosse la fregatura.

Ora è tutto più facile perché sanno che fregature non ce ne sono». Sull’argomento Marco Fratini, caporedattore Economia del Tg La7 e autore del manuale anti-truffa Mutande di ghisa, ha una raccomandazione: «In questi acquisti siamo soli davanti al pc, bombardati da offerte che ci sembrano le più allettanti del mondo.

Meglio pensare prima di fare clic perché il rischio di comprare cose che non ci servono è alto. E poi inutile pentirsene». Ecco, c’era proprio bisogno del giro scontato in elicottero?

 

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