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Action Cam ATC5K di Oregon Scientific

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Action Cam ATC5K di Oregon Scientific

Un po’Web cam,un po’fotocamera,un po’videocamera… Perfetta per realizzare soggettive sportive e filmati sfiziosi.

Una regola non scritta dell’elettronica di consumo dice che prima di fare un acquisto bisogna chiedersi che uso si intende fare dell’oggetto che si sta comprando.

Molto spesso, infatti, ci si lascia abbindolare dall’appeal di “giocattoli tecnologici”, salvo scoprirne ben presto (ma troppo tardi) l’assoluta l’inutilità. Meglio ancora sarebbe fare i propri acquisti partendo da una specifica esigenza o necessità. Facciamo qualche esempio. Un primo acquirente è un patito di sport (ciclismo, canoa, sci, motociclismo…) e delle riprese spettacolari modello “Real Tv”.

Vorrebbe realizzare delle soggettive delle proprie imprese, ma non se la sente di rischiare un camcorder da quasi mille euro legandolo alla bell’e meglio al manubrio della moto o sul casco. Un secondo acquirente vorrebbe fare delle riprese subacquee. Niente di troppo professionale, visto che pratica lo snorkeling e non si immerge a grandi profondità: al massimo tre metri. Non ha voglia però, di spendere un capitale per un camcorder waterproof.

Un terzo vorrebbe realizzare delle “candid camera” per prendere in giro bonariamente qualche suo amico. Cerca quindi una videocamera di piccole dimensioni, che non faccia rumore (niente hard disk, niente mini-DVD, niente cassette) e che garantisca una buona autonomia.

Arriva finalmente il momento in cui i tre entrano in negozio e…sorpresa! – si dirigono tutti verso lo stesso apparecchio: la Action Cam ATC5K di Oregon Scientific.

Il motivo dell’inusuale convergenza di scelta è semplice.

Questa videocamera è piccola, leggera (circa 300 grammi) e a prova d’acqua fino a 3 metri di profondità. Il design è curato e l’apparecchio è solido e resistente.

La ricca dotazione di serie comprende un supporto per treppiede, una base per webcam, una montatura con lacci per assicurarla a un casco, un supporto tubolare per ancorarla a un manubrio o a un supporto simile, una cinghia di silicone, una cinghia di velcro a strappo, un minuscolo telecomando che permette di avviare le riprese o scattare foto a distanza e una sacca portatile simile a quelle per gli occhiali.

Non mancano ovviamente batterie, cavi AV e USB, e driver per scaricare video e foto sul computer. La Oregon è silenziosissima perché non contiene parti meccaniche in movimento, dato che registra su memorie flash SD (fino a 4Gb).

L’autonomia della batteria è buona, e utilizzando la memoria più capiente è possibile girare oltre due ore di riprese alla massima qualità e risoluzione, da vedere subito attraverso il display integrato TFT da 1,5” a colori, che funge anche da mirino. Collegata al computer, la ATC5K può essere usata come Web cam per chattare. Da sola invece è utilizzabile come macchina fotografica, ovviamente accettando il limite della risoluzione, davvero bassa, o per fare videoriprese normali o “estreme”.

Le controindicazioni, che ovviamente ci sono, sono quelle tipiche di un prodotto che si rivolge a un target comunque ristretto.

Niente zoom, una risoluzione che non supera i 640×480 pixel, possibilità di configurazione limitate e prezzo al di sopra della media rispetto sia alle fotocamere digitali della fascia medio-bassa che alle Web cam. È vero però che si tratta di un apparecchio estremamente curato e divertente da utilizzare, in grado di funzionare in condizioni molto particolari. La linea e il colore scuro permettono di nasconderlo e dissimularlo facilmente. Il fatto che sia praticamente muto (purché si disabilitino i suoni dall’apposito menu) permette di utilizzarlo anche nelle inchieste giornalistiche con camera nascosta stile “Striscia la notizia”.

La possibilità di realizzare delle soggettive sportive e non, anche in condizioni limite (pioggia, vento e neve) è poi indubbiamente intrigante.

Gli appassionati di F1, per esempio, sanno bene quale valore aggiunto abbiano portato allo spettacolo le telecamere montate sull’abitacolo delle vetture, che mostrano in soggettiva fasi salienti come partenze, sorpassi e incidenti: magari avendo l’accortezza di evitare l’ultimo genere di “fasi salienti”, la possibilità per un amatore di fare riprese finora riservate ai “pro” è sicuramente assai sfiziosa.

 

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