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Telecomandi universali: scegliere il telecomando Telecomando universale

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Telecomandi universali: scegliere il telecomando Telecomando universale

Alla prova i telecomandi universali. Un unico dispositivo è in grado di regolare diversi apparecchi. Ecco come sceglierlo.

Quanti apparecchi avete nel salotto, tra tv, decoder, lettori…?

E quanti telecomandi? Si perdono, sono difficili da distinguere al buio, capita di impugnare quello sbagliato e ce n’è sempre uno con le batterie scariche.

Ma è in genere quando se ne guasta uno, che ci si domanda: “Non potrei sostituirlo con uno universale e buttare anche gli altri?”.

Telecomandi universali: Prezzo: da 10 a 180 euro

Abbiamo provato telecomandi multiapparecchio (o multifunzione) di diverse fasce di prezzo, dai 10 ai 180 euro.

Abbiamo riscontrato che presentano notevoli differenze.

Telecomandi universali Economici: con meno funzioni.

I modelli intorno ai 10 euro hanno un minor numero di funzionalità e sono più difficili da usare, a cominciare dall’impostazione iniziale.

In alcuni casi poi questi apparecchi non consentono di trasferire nel nuovo telecomando esattamente tutte le funzioni di quello vecchio.

Telecomandi universali fino a 50 euro: va meglio.

Tra i 30 e i 50 euro troviamo dispositivi che aumentano le probabilità di replicare tutte le funzioni dei telecomandi originali: offrono pagine web dove reperire marca e modello dei vari apparecchi, in modo da poter fare l’impostazione iniziale molto velocemente, e hanno modalità avanzate, come quella “learn”, per trasferire tutte o quasi le funzionalità dei vecchi telecomandi in uno solo.

Telecomandi universali più cari: i più comodi da usare.

Oltre i 100 euro troviamo i modelli che consentono di impostare attività che riguardano più apparecchi con l’uso di un solo tasto, funzione che può risultare molto comoda.

Alcuni sono anche dotati di un piccolo schermo, interessante per ridurre all’osso i tasti reali, limitati ai comandi essenziali, e mostrare sul display il resto.

Come dare le impostazioni iniziali

Un telecomando universale multifunzione, proprio perché deve adattarsi a molti apparecchi, non è predisposto per uno in particolare.

Perciò dovrete impostarlo voi, per “insegnargli” a regolare tutti i vostri dispositivi. Esistono diversi modi per farlo.

Tutti i telecomandi, comunque, hanno una lista di codici, che possono limitarsi a indicare una certa marca, oppure specificare il singolo modello.

La lista di codici per le marche in genere è allegata alle istruzioni, mentre per quella, ben più lunga, dei singoli modelli (se c’è), si rimanda solitamente a una pagina web.

Se riuscite a trovare il codice specifico di ciascuno degli apparecchi da comandare, le impostazioni saranno semplici: basta inserirli. Se invece è disponibile solo il codice della marca (in genere per ogni marca ce n’è più di uno), allora dovrete procedere per tentativi e aiutarvi con il libretto di istruzioni.

Se non c’è la marca del vostro apparecchio, dovrete inserire un codice qualsiasi (in genere il primo della lista) e, seguendo le istruzioni, far partire la procedura di scansione: in pratica il telecomando fa una serie di tentativi, finché non identifica l’apparecchio.

Telecomandi universali per comandare più apparecchi

In tutti i telecomandi multiapparecchio esistono tasti per selezionare l’apparecchio che volete regolare in quel momento (che può essere tv, decoder, lettore di dvd…).

A seconda del modello, si trovano solo gli apparecchi principali (tv, decoder, dvd e videoregistratore) oppure fino a una ventina di dispositivi diversi, contrassegnati da sigle. Potete anche associare un apparecchio al tasto previsto per un altro (magari perché quest’ultimo non lo avete): basta che poi ve ne ricordiate.

Non imparano tutto Effettuata l’impostazione corretta, non è comunque detto che il telecomando universale sia subito in grado di svolgere tutte le funzioni del telecomando originale.

Quelle basilari (volume, canali) sono garantite, quelle più sofisticate potrebbero non essere consentite.

Per ottenerle c’è la modalità “learn” (“impara”), che consente al telecomando universale di apprendere le funzionalità di un singolo tasto del telecomando originale. Per farlo si mettono i due telecomandi uno di fronte all’altro a distanza di qualche centimetro.

Si preme il tasto “learn” sul telecomando nuovo, quindi si preme il tasto della funzione desiderata nel telecomando originale e contemporaneamente il tasto a cui si vuole assegnare quella funzione nel nuovo telecomando.

Telecomandi universali: tutto in un tasto

I modelli più evoluti consentono di programmare gruppi di azioni che svolgiamo abitualmente e che coinvolgono più dispositivi, per poterle eseguire premendo un unico tasto.

Per esempio con un solo tasto: accendi la tv, accendi il lettore dvd, fai partire il film dal punto a cui ero arrivato.

La creazione di queste attività in alcuni modelli viene fatta direttamente sul telecomando, mentre in altri è necessario collegare l’apparecchio a un pc, tramite presa usb, e usare un software apposito.

Impostare i gruppi di azioni è un’operazione non proprio semplicissima e che richiede un certo tempo.

Telecomandi universali: un acquisto da ponderare

Se un telecomando multiapparecchio da 10 euro non riesce davvero a replicare le funzioni dei telecomandi che dovrebbe sostituire, finirà per essere un aggeggio in più che ingombra il tavolino del vostro salotto (e come si vede dalla foto alla pagina a lato in qualche caso l’ingombro è notevole…).

Insomma rischiano di essere soldi buttati.

Per contro un telecomando che sia in grado di fare tutto (e anche di più) rispetto ai vostri richiede un investimento superiore ai 150 euro.

Nel mezzo ci sono i modelli che raggiungono un buon compromesso tra versatilità, facilità d’uso e prezzo.

 

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