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Suburra, su Netflix la serie tra boss e Vaticano

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Suburra, su Netflix la serie tra bosse e Vaticano
Suburra, su Netflix la serie tra bosse e Vaticano

Suburra, su Netflix la serie tra boss e Vaticano

Online da domani su Netflix, nel 2019 in Rai. Nel prequel del film di Sollima anche Borghi e la Gerini.

Suburra, dieci episodi che raccontano venti giorni del 2008: la prima serie televisiva italiana prodotta da Netflix debutta domani e fotografa Roma dall’annuncio delle dimissioni del sindaco a quando diventano esecutive.

Tra Mafia Capitale e romanzo di formazione, in una metropoli in cui Stato, Chiesa e famiglia non hanno più niente di sacro e tanto la politica quanto il Vaticano intrecciano affari con la criminalità organizzata. È la parabola di Suburra, prequel dell’omonimo film del 2015 diretto da Stefano Sollima, a sua volta ispirato dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini.

Al centro, guarda caso, terreni da sfruttare: la trama, intreccia le vicende di due personaggi già conosciuti nel film, Aureliano Adami (Alessandro Borghi) e Alberto «Spadino» Anacleti (Giacomo Ferrara), introducendo Lele (Eduardo Valdarnini), uomo indirettamente legato a polizia e Vaticano.

Nel cast, anche Claudia Gerini e Filippo Nigro (l’assessore Amedeo Cinaglia). Coproduce Cattleya affiancata da Rai Fiction: la serie sarà visibile in chiaro, nel 2019, proprio sulla tv di Stato.

Ogni episodio si apre con un prologo molto forte a cui fa seguito il resoconto delle ore che precedono l’accaduto, scelta narrativa che immette direttamente lo spettatore nel flusso della tensione.

 

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