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Mr.Robot: la serie rivelazione su Mediaset Premium

Mr.Robot: la serie rivelazione su Mediaset Premium
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Mr.Robot: la serie rivelazione su Mediaset Premium

Domani in onda su Premium la serie rivelazione della stagione, una sorta di “Taxi Driver” dell’era digitale

E’ la serie tv più attesa dell’anno, la più premiata, la più innovativa. Ed è quella che rottama, forse definitivamente, la tv generalista, quantomeno come creatrice di novità. Andata in onda su Usa Network, rete via cavo neppure così diffusa (dopo House of Cards di Netflix o Il Trono di Spade di Hbo), ha fatto incetta di Golden Globes e Critics Choice Awards e adesso Mr. Robot – questo il titolo della serie – debutta domani su Mediaset Premium, preceduta da un discreto battage.
Il protagonista è Elliot: di giorno esperto di sicurezza informatica, di notte sorta di giustiziere solitario, arrabbiato con tutti («Non esiste qualcosa di buono senza del marcio») eppure idealista. Elliot è sociopatico, dissociato, ha crisi di pianto, si fa di morfina e manifesta moti di affetto per la sua psicanalista: «Capisci gli altri, vuoi proteggere gli altri dal dolore».

Elliot è interpretato da uno straordinario Rami Malek, 34enne di origine egiziana (ma nato a Los Angeles) come l’ideatore della serie, nonché regista di 4 dei 10 episodi, Sam Esmail.

Elliot, nei fatti, è al servizio della E-Corp, conglomerato potentissimo che assomma in sé i mali del capitalismo, che riecheggia la nefasta Enron e possiede i debiti del 99% della popolazione umana. Elliot viene avvicinato dal leader di un collettivo anarchico insurrezionalista, Mr. Robot appunto, interpretato da Christian Slater (un ritorno, e che ritorno) che gli propone di hackerare il server della E-Corp e restituire il maltolto. Elliot accetta e da lì comincia la sua discesa agli inferi della cospirazione e dello spionaggio digitale. «C’è un gruppo di persone potenti che governa il mondo in segreto. Parlo di gente che nessuno conosce, di persone invisibili. L’uno per cento più ricco dell’uno per cento più ricco del mondo che gioca a fare dio» esordisce Elliot nel primo episodio. «Ero un nerd, stavo sul mio computer per tutto il tempo, ero un fan di Steve Jobs, ero ossessionato da lui.

All’inizio sembrava contro Microsoft, poi un giorno l’ho visto insieme a Bill Gates… Ricordo di essere rimasto tanto scoraggiato e disilluso » dice Esmail, spiegando la genesi di Mr. Robot. Il resto è un prodotto modernissimo e attualissimo, tra Snowden e Anonymous, rivoluzioni arabe disilluse (a cui l’egiziano Esmail rivela di essersi ispirato) e edge fund. “Il Fight Club 2.0 della morale” ha scritto Geek!, “Una versione 2.0 del Travis Bickle di Taxi Driver” ha annotato il New York Times.

A noi piace di più la nichilista conclusione dello stesso Elliot: «Tutti i nostri eroi sono dei falsi».

 

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