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Impianti fotovoltaici integrati e innovativi

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Impianti fotovoltaici integrati e innovativi

Solare a concentrazione a parte, il nuovo conto energia per il fotovoltaico offre la possibilità di guadagnare bene scegliendo impianti diversi dai tradizionali.

Una tariffa incentivante generosa infatti è riconosciuta agli dispositivi fotovoltaici integrati e innovativi: una serie di applicazioni che vanno dalle tegole fotovoltaiche, ai vetri a vari tipi di coperture non tradizionali. Strumenti da prendere in considerazione specialmente se si fanno lavori in casa o, a maggior ragione, se l’edificio è in costruzione.

Gli impianti di questo tipo sotto ai 20 kW godono di un’allettante tariffadi quasi 0,43 euro a kWh (ma sono generosamente incentivati fino alla taglia di 1 MW). Un impianto da 3 kW di questo tipo, supponendo una produzione annua di 1.100 kWh/kWp, frutterebbe ogni anno solo di incentivo (senza contare il risparmio in bolletta e l’energia venduta), 1.419 euro; uno da 20kW porterebbe 9.460 euro. Impianti tradizionali su edificio con le stesse taglie e produzioni darebbero invece rispettivamente 1.214 e 7.458 euro.

Incentivi ottimi, studiati per spingere prodotti ancora poco diffusi. “Il nuovo conto energia promuove un’integrazione più spinta”, ci spiega Leonardo Berlen di Qualenergia.it, testata online che ha appena pubblicato uno speciale su questi prodotti. “Il senso è rendere esteticamente sempre più gradevoli gli impianti integrati in e – dilizia, cercando di salvaguardare il territorio e migliorare il know-how.

Dando al paese l’occasione di essere leader in una nicchia di mercato ancora da sviluppare”. I prodotti che godono del super incentivo infatti sono spesso italiani e sempre ad alto contenuto innovativo. Si possono integrare negli edifici, fabbricati agricoli inclusi, ma non su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie o pensiline.

Per essere ammessi devono essere “non convenzionali” e assolvere nell’edificio una delle seguenti funzioni: tenuta dell’acqua e impermeabilizzazione, tenuta meccanica comparabile con quella dell’elemento edilizio sostituito, resistenza termica che non comprometta le prestazioni dell’involucro.

Alcuni esempi sono i moduli fotovoltaici flessibili, a patto che sostituiscano la copertura, le tegole fotovoltaiche, vetri fotovoltaici o altri trasparenti per facciate, finestre e coperture. Come detto l’incentivo è ottimo, ma i prezzi sono molto più altirispetto a un impianto tradizionale.

I preventivi dipendono spesso dai lavori che bisogna fare per installarli ma, per dare un’ idea, un impianto da 3 kW in tegole fotovoltaiche costa almeno 6 mila euro al kW, contro i 3.500 – 4000 di uno convenzionale.

La soluzione più conveniente per chi ha intenzione di rifare il tetto è scegliere una copertura impermebilizzante in film sottile o altri moduli flessibili: in questo caso è possibile cavarsela con una spesa limitatamente superiore a quella necessaria per un impianto tradizionale (indicativamente 4mila – 4.500 euro a kW) e accedere comunque all’incentivo più generoso.

 

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