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Mutuo: tasso Fisso o variabile, quale scegliere?

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Mutuo: tasso Fisso o variabile, quale scegliere?

Dalle tariffe più concorrenziali al boom dei prestiti misti: ecco come muoversi nella giungla delle rate.La bella notizia era arrivata in estate: le banche sbloccano i mutui e torna a salire l’importo medio erogato.

Poi, a fine anno, le «precisazioni»: cominciano a salire i tassi di interesse e subito dopo, addio ai mutui a tasso fisso al 4%.Aquesto punto, come orientarsi tra mutuo a tasso variabile, a tasso fisso e capped, ovvero il mutuo che prevede un tetto massimo alla crescita dell’interesse dovuto?

«Per semplificare potrei dire che, allo stato attuale e con le previsioni di prossimi rialzi, il mutuo a tasso variabile conviene sul breve periodo, mentre per un mutuo magari trentennale converrà puntare sulla sicurezza della rata fissa meglio ancora con ciambelle di salvataggio che prevedano flessibilità nei pagamenti.

Interessanti sono anche i mutui misti o con il Cap, ma in questo periodo le banche li erogano con il contagocce».

Il motivo? L’esaurimento dei fondi disponibili.

«Il successo dei “misti”, infatti, lo scorso anno è stato tale che gli istituti di credito hanno esaurito le risorse destinate a questa tipologia di offerta». Ma anche se l’offerta si è ristretta, è sempre qui che in questo periodo di oscillazioni gli italiani guardano con favore.

Con l’Euribor attuale (l’indice cui sono agganciati i tassi di interesse e che dopo due anni è tornato a superare l’1% fissato dalla Banca centrale europea), infatti, i migliori mutui a tasso variabile oscillano ancora tra il 2,40 e i 2,60 di interesse (qualche punto in meno se richiesti online) ed è facile che una famiglia si faccia ancora allettare da queste percentuali.

«Ma si tratta di una “vacanza” che non è destinata a durare ed è giusto cautelarsi», precisa Andrea Veltri, responsabile dei prodotti di finanziamento di Bnl, gruppo Bnp Paribas.

La risposta di Bnl è dunque il mutuo misto «2 in 1», primo in Italia a offrire per i primi due anni la convenienza del tasso variabile per poi passare alla sicurezza della rata fissa ma al tasso già convenuto al momento della stipula e quindi protetto dai possibili rialzi futuri.

Le offerte migliori di mutuo a tasso fisso oggi oscillano tra il 4,4 e il 4,6%.

«Ma per un mutuo medio a 20 anni possiamo assestarci attorno a un 4,18%», continua Veltri.

Dati che dovrà tenere ben presenti chi si accinge a stipulare un mutuo con il tetto di protezione Cap, più simile per tipologia al mutuo a tasso variabile che a quello misto.

«Il Cap funziona, ma bisogna saper scegliere tra le offerte che fissano il tetto al tasso più basso, :quanto invece ai mutui “misti”, può andare bene se si accende oggi un mutuo fissato al 3,9 per due anni o al 4,3 per tre anni.

Poi si vede se mantenerlo o cambiarlo in variabile».

Le possibilità di intervento e contrattazione, infatti, oggi non mancano.

Non soltanto perché il mutuatario ha sempre la possibilità di “surrogare” il vecchio mutuo con un altro a condizioni migliori, «ma anche perché il finanziamento sulla casa è oggi uno strumento che gli istituti di credito utilizzano per conquistare nuovi clienti.

E a chi apre anche un conto corrente, spesso sono riservate le offerte migliori».

Il ranking di Osservatorio Finanziario premia tra i variabili i mutui di WeBank, Bpm, Chebanca! e Barclays.

Tra i mutui a tasso fisso, invece, spiccano ancora Chebanca!, Intesa e Bnl. Di nuovo Intesa, Bancoposta e Ubibanca svettano invece nell’offerta mista.

Da sottolineare anche il premio assegnato da OFOsservatorio Finanziario a Intesa San Paolo per il miglior mutuo 2011: si tratta di Domus-Giovani fisso che, estrema rarità oggi, finanzia il 100 per cento dell’importo.

 

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