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Mutuo: oggi meglio il tasso variabile?

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Mutuo: oggi meglio il tasso variabile?

Spettabile Redazione, vi scrivo perché ho finalmente deciso di comprare casa e sono indecisa se indirizzarmi verso un mutuo a tasso fisso o variabile. Navigando sui vari siti web ho avuto modo di vedere che il variabile oggi conviene di più.

Ma a quali rischi vado incontro? Voi cosa mi consigliate?

Personalmente stavo pensando di orientarmi verso un variabile con cap. Può essere una buona soluzione?

Alessia R.

Risposta offertaprezzo.it

Gentile lettrice, guardando i tassi allo stato attuale è indubbio che il variabile sia più conveniente del fisso.

La scelta di un mutuo indicizzato, comunque, non è esente da rischi.

Oggi sul mercato esistono due offerte a tasso variabile: una legata alla Bce e l’altra legata all’Euribor, a 1, 3 o 6 mesi a seconda dell’istituto che offre il mutuo.

La prima è leggermente più costosa in termini di spread (generalemente intorno all’1,50%), ma meno rischiosa in termini di oscillazione dei tassi;

la seconda, ovvero l’Euribor, è più conveniente, ma il tasso interbancario è meno stabile rispetto a quello Bce (la crisi del 2008 insegna).

Rispetto alle offerte a tasso fisso, comunque, che oggi si aggirano mediamente intorno al 4,6%, la formula variabile è dapreferire.

Tenga presente che incondizioni normali di mercato, scegliendo il variabile si paga un tasso medio sui 20-25 anni intorno al 3,9%, quindi ben al di sotto del 4,6% medio offerto oggi dal mercato.

Il tasso variabile con cap, infine, ha degli spread molto più alti rispetto al variabile normale, che dunque rimane da preferire soprattutto considerando che a fronte di shock esogeni si potrà sempre ricorrere a un’eventuale surroga.

 

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