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Mutuo: cancellazione dell’ipoteca gratuita

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Mutuo: cancellazione dell’ipoteca gratuita

Intanto sul fronte legislativo è stata sollevata dal Pd e da alcune associazioni dei consumatori l’eventualità che la cancellazione gratuita dell’ipoteca una volta estinto il mutuo venga messa in discussione.

Il pericolo sarebbe nascosto nella collocazione della norma (originariamente contenuta nella legge 40 del 2007) nella sezione Credito fondiario all’articolo 40 bis del Tub, il Testo unico bancario.

Secondo i critici, questa collocazione potrebbe, in presenza di un’applicazione restrittiva della norma, far tornare l’obbligatorietà dell’atto notarile. E con essa, anche l’onerosità in capo al mutuatario. Il Pd ha presentato la scorsa settimana un’interrogazione alla Camera alla quale il governo ha risposto riconoscendo sì una collocazione non proprio “ortodossa” nella sezione

Credito fondiario ma lasciando intendere che per i mutui accesi per l’acquisto della prima casa, della seconda o per le ristrutturazioni la cancellazione dell’ipoteca resterà gratuita. Antonio Lirosi è il responsabile Consumatori del Pd: “Il governo non può trattare con superficialità questioni che riguardano direttamente le tasche dei consumatori. Il dubbio rimane. Perché così com’è inserita la norma nel Tub può avere un’interpretazione estensiva, ovvero che su tutti i finanziamenti assistiti da ipoteca immobiliare la cancellazione dell’ipoteca non è gravata da spese, come anche un’interpretazione restrittiva, magari attraverso l’opposizione di singoli notai o di un istituto di credito”.

Per questo motivo il Pd chiederà al governo di fare chiarezza in modo tale da spazzare via qualsiasi equivoco. “Chiederemo – prosegue Lirosi – al governo che, attraverso una norma interpretativa, venga riaffermato chiaramente che con la collocazione nel Tub la sostanza non cambia ovvero che all’estinzione del mutuo la cancellazione dell’ipoteca non presenta spese per il consumatore”.

In ambienti bancari la questione al momento non sembra suscitare particolari preoccupazioni, rinviando eventualmente la palla al settore notarile.

E proprio il Notariato risponde con chiarezza al Salvagente: “Occorre distinguere il piano della tecnica legislativa da quello politico.

Con riguardo al primo, allo stato attuale, non è possibile disconoscere la portata della nuova norma, frutto di una svista del legislatore che peraltro il notariato aveva già segnalato nel corso dei lavori preparatori. Auspichiamo, quindi, una correzione della legge in modo da consentire la cancellazione automatica delle ipoteche anche per i mutui non fondiari.

Il notariato d’altronde si è adoperato da tempo per divulgare le prescrizioni della legge 40/2007, tant’è che nel 2008 abbiamo pubblicato una guida per il cittadino con le principali associazioni dei consumatori dedicata al mutuo e alle novità introdotte dal decreto Bersani e dalla Finanziaria 2008, e intendiamo evitare qualunque presa di posizione che possa apparire di retroguardia”.

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