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Mutui: le offerte migliori

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Mutui: le offerte migliori

Nelle offerte migliori, oggi i tassi variabili sono intorno al 2,2%, mentre i fissi vengono proposti al 4,6-,7%, lontani dai minimi dell’anno scorso del 4 per cento. «Nel giro di 12 mesi mi aspetto che i tassi fissi si stabilizzino sul 5%.

I variabili, invece, se non subentrano situazioni rilevanti dal punto di vista dell’inflazione, non credo che si discosteranno molto dal 2,2% attuale ».

Dunque, da qui all’estate si assisterà a un approfondimento del gap tra tassi fissi e variabili.

Con quali conseguenze dal punto di vista del mercato? «Potrebbero essere ancora preferiti i variabili.

Sta riprendendo quota, in particolare, la richiesta di variabili con cap: all’inizio consentono di risparmiare rispetto al fisso anche due punti percentuali e in più stabiliscono un tasso massimo predeterminato, che per le offerte migliori è al 5,20 per cento. Considerando che per colmare il gap fisso-variabile ci vorranno almeno due o tre anni, direi che questa è la soluzione ottimale». Nei primi due mesi del 2011 la richiesta di questo genere di prodotto è salita al 25% del totale, un record assoluto. «Il 73% dei nuovi mutui accesi nel 2010 era a tasso variabile contro il 48% nel 2009.

Ma se i tassi cominciano a crescere c’è il rischio che il comportamento, spesso di pancia, dei consumatori, li riporti in massa verso i tassi fissi. Per farvi fronte, è probabile che l’offerta si orienti sempre più verso mutui flessibili, che danno la possibilità di scegliere se passare da fisso a variabile».

Ma chi ha acceso un mutuo due anni fa ha davvero convenienza a fare una surroga?

E di che tipo? «Bisognerebbe fare una valutazione – suggerisce Lodi – non su un orizzonte di 24 mesi, ma su tutta la durata del mutuo. Tasso fisso, variabile con cap e prodotti innovativi come i mutui offset (vedere altro articolo in pagina) rappresentano il futuro». E, in ogni caso, cambiare non è quasi mai una buona idea.

«Chi ha un fisso al 4% se lo tenga, si tratta della classica offerta irripetibile.

Per quanto riguarda i variabili, dipende da quanto sia sostenibile la rata per il cliente. Se non lo è, la cosa migliore è fare una surroga per allungare la durata residua complessiva e dunque abbassare la rata».

Mutui: LE OFFERTE MIGLIORI.

In questo momento, secondo le rilevazioni effettuate da MutuiOnline per B&F al primo marzo, il tasso migliore in assoluto lo offre CheBanca! (2,08%) per un mutuo variabile a 20 anni.

L’offerta di Ing Direct, sempre variabile, è al 2,18% su 10 e 15 anni e arriva al 2,28% su durate superiori (35 o 40 anni);

Webank invece chiede il 2,21% sui 25 e sui 30 anni.

I tassi fissi migliori, invece, li garantisce Webank, su tutte le durate: dal 4,27% dei 10 anni al 4,59% dei 30.

E anche il miglior variabile con cap è di Webank: 15 o 20 anni con tasso attuale al 2,61% e cap fissato al 5,50 per cento.

Sui dieci anni, Bnl offre un tasso di partenza del 2,32% e un cap del 5,70 per cento.

 

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