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Investire sull’oro quando il dollaro fatica

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Investire sull’oro quando il dollaro fatica

L’oro non si ferma più. 

L’oro si avvicina ai 1300 dollari l’oncia, non è mai stato così caro negli ultimi 30 anni.
Potrebbe raggiungere i 2 mila dollari, nei prossimi anni, se l’amministrazione Obama non troverà il modo di restituire lustro al biglietto verde, vedi anche Oro: boom dei lingotti d’oro, un affare infinito per guadagnare.

Ma il dollaro è destinato a perdere altro valore per tenere lontana la recessione.

Infatti l’oro, l’argento e gli altri metalli preziosi, come il platino, sono monete sostitutive.

Per questo chi «tosava» le monete d’oro, nei secoli scorsi, poteva finire sulla forca.

Ma una persona normale può investire in oro senza diventare un minatore o un gioielliere?

Certo e, si può fare in due modi: acquistando titoli di società collegate al metallo giallo, soprattutto miniere.

Oppure investendo nel materiale.

Cioè comprando lingotti, fondi quotati (Etf) che acquistano e custodiscono l’oro al vostro posto.

Sono due investimenti diversi.

Nel primo caso avrete molti più su e giù, ma potrete portare a casa dividendi se le società che avrete scelto ne distribuiranno.

Di solito avrete anche una salita più veloce se l’oro cresce.

Nel secondo caso non avrete rendite, ma subirete molta meno volatilità nel prezzo in Borsa.

La domanda che mi viene fatta spesso è semplice: «Ma per cavalcare questo boom non è ormai troppo tardi?»

I cicli dell’oro sono lunghi.

Prima del boom attuale ha avuto una sofferenza durata un ventennio.

Il metodo che vi avevo già indicato si sta dimostrando efficace: per sapere fino a quando andrà avanti questo ciclo tenete d’occhio il dollaro.

Più dura la sua crisi più durerà il boom del metallo giallo.

 

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