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Moda uomo: al Pitti uomo va di moda il temerario

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Moda uomo: al Pitti uomo va di moda il temerario

Non esiste il brutto tempo, esiste solo l’abbigliamento inadeguato». È rubato da Sir Ranulph Fiennes, definito dal Guinness dei primati il più grande esploratore vivente (il primo a raggiungere entrambi i Poli viaggiando in superficie), il motto dei creativi per l’inverno 2011.

L’idea è venuta in mente agli inglesi di Musto, uno deimarchi più importanti al mondo di abbigliamento tecnico da vela, che al Pitti Uomo ha presentato una collezione ispirata ai tempi in cui imarinai solcavano ilmare indossando cerate, maglioni di lana e pantaloni di flanella. Sulla stessa lunghezza d’onda, la linea di Marina Yachting 1972, dove ilmodello di punta è il giaccone «usurato» del vero lupo di mare.

In fustagno sdrucito con gilet interno staccabile in panno, ha tutti i dettagli marini, come i bottoni invecchiati con l’ancora, i tasconi, la coulisse con nodo scorsoio, gli stemmi cuciti amano e il collo con il cappuccio, chiuso da zip.

Per traversate senza tempo, con qualunque tempo.

Va sempre forte lo stile militare.

C’è l’imbarazzo della scelta, infatti, tra imodelli di giacche, parka e pantaloni.

Come quelli del gruppo 40Weft, che ha dato vita all’eco pantalone, il primo fatto con un tessuto a emissioni zero, ottenuto con il riciclaggio di abiti da un processo chiamato carbon neutral.

Insomma, che sia in versione soldato o pronto ad affrontare i mari in tempesta, la moda s’immagina un uomo temerario, anche se solo deve attraversare la città per andare in ufficio.

E allora, per quest’ultimo, c’è il doppio petto uomo in lana tecnica di Piquadro: è antipioggia e ha l’interno in piuma d’oca, con tasca dove mettere l’iPad e il cellulare con tanto di rete schermante incorporata contro le onde elettromagnetiche.

Tra climi aspri, durezzemilitari emetropolitane, c’è pure chi consiglia di concedersi delle morbide licenze, indossando le tshirt di Desigual (quelle degli stilisti spagnoli sono sempre inni alla vita) o, ancor di più, infilandosi i mocassini in velluto di Arfango, il marchio fiorentino della calzatura artigianale.

Per appassionati di motori: due le aziende che mettono in campo collezioni speciali. Etiqueta Negra rispolvera maglioni, giubbotti in pelle e polo in stile Anni 30, e si ispira alla leggenda di Tazio Nuvolari (nello stand in bella mostra c’è l’auto con cui il grande pilota corse nel 1938).

Tutti i capi sono contrassegnati dal logo della tartaruga, l’inseparabile portafortuna del campione con impresse le sue iniziali.

I newyorkesi di Fred Mello, invece, confermano il loro legame con la Mille Miglia, dedicando felpe, camicie, giubbini e bomber agli amanti della storica competizione di auto d’epoca.

Ma se le celebrazioni per l’Unità d’Italia sono in corso, anche tra gli stand della mostra fiorentina impazza il tricolore.

Non passerete inosservati con la giacca in tweed jacquard di Italia Independent, l’etichetta fondata da Lapo Elkann, oppure con gli stivali Alexander, che firma una riedizione dei camperos con cui Garibaldi ha compiuto le sue gesta eroiche.

Come dire, anche la moda italiana ha il suo spirito patriottico.

 

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